
The Castle Over The Mirror
- Dream a little dream of me. -
In equilibrio su di una lama. Al primo soffio di vento, mi agito come raramente faccio per sciocchezze simili.
Nervi a fior di pelle. Respiro. Respiro interrotto da colpi di tosse. Domande che dovrei farmi ma che mi rifuito di porre a me stessa. Paura. Ma anche no. Sguardo su di un futuro che non vorrei ma che potrei avere. O che non potrei ma vorrei avere.
Sonno, tanto sonno. Troppo sonno, al punto da farmi credere che sia molto di più di semplice "sonno arretrato". Notti passate comunque in bianco a rigirarmi su di un letto, a metà tra le preoccupazioni ed il mal di gola.
Quel che mi rifiuto di guardare di giorno, mi tormenta di notte.
Eppure non è una gran novità. Dovevo aspettarmelo.
Una montagna di post stupidi ed inutili che mi avevano stancato. Dunque, ho cancellato tutto, o quasi. Ho lasciato giusto i post più recenti, quelli che tra tutti mi sembravano potessero sopravvivere. E con le nuove pulizie, speriamo di augurare una nuova svolta in questo blog, che ormai ha fatto la muffa. Alla prossima.
Vedere, durante la giornata, tanta, forse troppa, gente. Immaginare, quando non si ha nulla di meglio a cui pensare, che ognuno di loro porta con se una storia, una vita da portare avanti ed - a volte - una famiglia da sfamare. Rendersi conto che, spesso e (non troppo) volentieri, la vita che si portano avanti (o dietro, a seconda dei casi) si drammaticamente ordinaria. Si lavora, si attende il week end e si va al mare a spendere soldi, bagnando ogni tanto i piedi in quella pozza sporca che chiamano mare. (Da non fraintendere, adoro il mare. Ma qui è dannatamente sporco. La cosa più assurda è che i turisti non mancano mai.) Lavoro ordinario, se facessero qualcosa di un livello poco più alto non starebbero certo qui. Avvenimenti ordinari, nulla di cui stupirsi e tanto su cui fingere di stupirsi. ( a lavorare in mezzo alla gente, si impara anche questo). Come se ne valesse davvero la pena, poi. Come se la gente che sta la fuori valesse lo sforzo. Ma si viene pagati, per farlo, E i soldi, come sempre, sono un ottimo incentivo. Per chiunque.
Resoconti noiosi di gente noiosa, dunque.
La gente interessante è sempre più rara, o almeno, se c'è, non la si vede certo dall'altro lato del bancone di un bar.
Uno sfogo insensato, a quanto sembra.
Tutto questo giro di parole, per arrivare a cosa?
Non vi dirò ciò che la mia mente contorta ha derivato da questo inutile pensiero. Rovinerebbe solo l'apparente insensatezza di tutto questo.
Lo so, l'avrò ripetuto milioni di volte, di voler ricominciare, di voler dare a questo blog una piega diversa dai soliti post pseudo-depressivi, dalle solite cazzate scritte tanto per riempire la pagina. L'avrò detto milioni di volte, che sarei diventata meno saltuaria, nelle cose in cui scrivevo. Ma ovviamente, non l'ho mai fatto. Altrimenti non sarei qui a scrivere 'ste righe inutili adesso, no?
Comunque, nuovo annuncio di un nuovo inizio. Si spera.
Il cambio di grafica è un buon incentivo/esempio, su. Considerato che poi è fatto tutto da me...e si, faccio di tutto per vantarmene.
In parole povere, nuova grafica, nuova svolta!
....si, ho ampiamente preso ispirazione dal post di qualcuno. Ma tanto, era un'idea che viaggiava da parecchio.
Direi che ho parlato anche troppo. Per coloro che ancora girano qui... beh, fatevi vedere, accidenti.
Alla prossima.
(la grafica è ancora incompleta, mancano delle cosette, come si può notare a lato... tempo e voglia, e rimedierò.)
«Chi sei?»
«D'accordo.» rispose lei. «E' una buona domanda. Sono la scatola scema. Sono la Tv. Sono l'occhio che tutto vede e il mondo del tubo catodico. Sono la grande sorella. Sono il tempietto intorno a cui la famiglia si riunisce per pregare.»
«Sei la televisione? O qualcuno alla televisione?»
«La tv è l'altare. Io sono ciò a cui il pubblico offre i suoi sacrifici.»
«E che cosa sacrificano?» chese Shadow.
«Il loro tempo, soprattutto.» disse Lucy. «A volte le persone che hanno vicino.»
«Sei una dea?» le chiese Shadow.
Lucy sorrise con aria furba e fece un tiro dallla sigaretta in modo molto femminile. «Puoi ben dirlo.»
Avete presente la pubblicità della Marcuzzi? Sisì, proprio quella del tanto famoso yogurt Activia. Quello con l' altrettanto famoso Bifidus Regularis (e qualche altro nome che ora non ricordo), il "coso" che permette agli stitici di andare a cagare (grezzo rulez). Già.... una gran bella invenzione.. Peccato che il Bifidus Regularis sia un essere che non esiste. Totalmente inventato, su questo pianeta non esiste nulla che abbia quel nome.
Ma che dire poi, di tutte quelle bibite Senza Zucchero, che la televisione ci propina al pari di oro colato?
Vero, vero, non contengono saccarosio, nè alcun tipo di zucchero naturale.
Allora perchè risulta dolce comunque?
Semplice, il tanto famoso (anche questo) Aspartame, meglio conosciuto come Dietor.
Già, quello si che fa bene. Quello non ti fa certo ingrassare, nonò. Si limita solo a rovinare il fegato, e distruggere le cellule cerebrali. Un po' come la cocaina, solo che costa meno.
Eh, che cose interessanti si trovano oggi al nostro supermercato. E quante altre belle cose ci consiglia la tv.
Bah, vado a sniffarmi una striscia di Dietor.
Preghierina da recitare tutte le mattine, prima di andare al lavoro.
Donami la serenità di accettare quello che non posso cambiare, il coraggio di cambiare quello che non posso accettare e la saggezza di nascondere i corpi di coloro che ho dovuto uccidere oggi perchè mi avevano rotto le palle ieri.
*continua, forse*
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